C’è qualcosa di inspiegabilmente magico nell’aria frizzante delle Dolomiti, specialmente quando hai l’occasione di viverla durante un perfetto weekend tra donne. Ho appena trascorso tre giorni a Madonna di Campiglio con una mia amica, un’esperienza che porteremo nel cuore, resa unica dal Majestic Mountain Charme Hotel.





Essere al Majestic non significa semplicemente soggiornare in una struttura splendida, ma sentirsi parte di una famiglia. Anna, Elena e la loro mamma sono donne strepitose, capaci di trasmettere una passione autentica, supportate da uno staff d’eccellenza che anticipa ogni desiderio con un sorriso. L’atmosfera che si respira è avvolgente, un mix di eleganza alpina e relax che raggiunge l’apice a tavola: la loro è una cucina sublime, Sedersi a tavola significa lasciarsi sorprendere da sapori autentici rivisitati con maestria, in un equilibrio perfetto tra il calore dei gusti di montagna e l’eleganza dell’alta cucina.



Il nostro weekend è iniziato con un arrivo tranquillo e una passeggiata per conoscere il centro del paese, ma è stato il secondo giorno a regalarci il batticuore. Sotto un sole meraviglioso, abbiamo preso la funivia per lo Spinale: era la prima volta nella mia vita! L’emozione della salita e la vista mozzafiato dalla cima rimarranno impresse nella mia memoria per sempre!


Dopo il sole in quota, siamo rientrate per la vera “coccola”: un pomeriggio di chiacchiere e benessere nella SPA dell’hotel, il rifugio perfetto tra il calore della sauna e le bolle dell’idro-massaggio, prima di una golosa cioccolata con panna allo storico Bar Suisse.

La magia si è compiuta il sabato sera. Mentre fuori una fitta nevicata incorniciava il passaggio delle auto d’epoca della Winter Marathon – un tocco retrò affascinante – all’interno del Majestic ci siamo lasciate avvolgere dalla musica dal vivo. Tra canzoni del cuore, calore e risate, ho capito che certi luoghi non sono solo tappe di un viaggio, ma esperienze che ti restano dentro. Torno a casa con la luce della neve negli occhi e nel cuore il calore di un’accoglienza rara.
Hai mai vissuto un’esperienza così? scrivilo nei commenti.
Baci, baci Gina