Ormai ne sentiamo parlare di continuo. Ma ti sei mai chiesta che cosa significhi ecosostenibilità nella moda? 
La moda sostenibile è basata e composta sull’etica e sulla ecosostenibilità. L’etica applicata alla moda si riferisce alle condizioni di lavoro e al benessere dei lavoratori, significa essere profondamente consapevoli dei danni che si possono fare (consumo dell’acqua, uso di colori nocivi, tecniche inquinanti e altro ancora). La sostenibilità ha lo scopo di proteggere l’ambiente attraverso l’utilizzo di materiali non dannosi o dal minimo impatto sull’ambiente, sia in fase di produzione che di smaltimento, come la seta o la canapa, ma ha anche quello di diffondere informazioni dall’effetto positivo alla comunità con cui è in grado di relazionarsi.

L’ecosostenibilità nella moda passa attraverso materiali eco-friendly. Ci sono diversi tessuti e materiali che vengono utilizzati per produrre vestiti che rispettano i principi dell’ecosostenibilità per cercare di abbassare l’inquinamento e gli sprechi effettuati ogni anno. Molti sono in via di sviluppo essendo appena stati scoperti, ma i più utilizzati e conosciuti sono: il cotone biologico, la canapa, il bambù, il Lyocell, il Modal e i filati rigenerati e quelli ricavati. ad esempio, dalla plastica riciclata o dal nylon delle reti da pesca. Poi è sempre meglio leggere le etichette e scegliere capi tinti con colori vegetali o attraverso tecniche a basso impatto ambientale.

La tematica dell’essere sostenibili è comunque da affrontare con opportuna cautela, con umiltà, visto quanto occorre ancora studiare e sperimentare per ridurre l’impatto ambientale dei processi produttivi e dei consumi. In questo senso al bello di una stampa o di un taglio dell’abito prenderà il posto al bello che si associa alle virtù del vivere civile e sociale, al lavoro dell’uomo, al suo crescere e al suo progredire, alla sua dignità. Nulla che possa essere facilmente semplificabile.

Ora voglio lasciarvi con 4 consigli da cui partire per uno shopping sostenibile, green e consapevole: 

  1. Leggere le etichette.
  2. Acquistare vintage e second hand.
  3. Prediligere capi in materiali ecologici e colorati con tecniche low impact.
  4. Meno e meglio: investire in pochi pezzi di ottima fattura e qualità che durino più a lungo.

L’argomento è in continua evoluzione e non è così semplice, per cui mi fermo qui, per ora, e ci aggiorneremo prossimamente. Baci, baci. Gina.

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Blogger, Image Consultant, Fashion Stylist. Creativa, allegra ed ottimista, amo la mia famiglia e adoro la compagnia. Vivo di Moda da sempre.

6 Comments

  1. I think we are more and more aware, but to stop this whole industry, we just have to stop buying indolently. But is it possible?

  2. I tuoi contenuti sono sempre tanto interessanti…ignoravo parzialmente, quindi mi è tornata molto utile la tua spiegazione. E grazie per i tuoi consigli

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